mercoledì 19 marzo 2014
mercoledì 5 marzo 2014
sabato 1 marzo 2014
Vincitore Premio Campiello 2013: Ugo Riccarelli con “L’amore graffia il mondo”
Ugo Riccarelli è il vincitore del Premio Campiello 2013 con
“L’amore graffia il mondo” un romanzo che scuote l’anima raccontando della
fragilità e della forza delle donne.
Forse tutti si aspettavano che Ugo Riccarelli, nome di
maggior rilievo di questa edizione del Premio Campiello, vincesse con il suo
romanzo dal titolo rivelatore “L’amore graffia il mondo".
Riccarelli, scrittore di successo che è stato conosciuto e
apprezzato dal grande pubblico con il romanzo “Il dolore perfetto” , vincitore
nel 2004 del Premio Strega, è morto nel luglio 2013 lasciando un grande vuoto
nella letteratura italiana.
Il suo modo di raccontare la fragilità umana e i sentimenti
spesso taciuti dei protagonisti dei suoi romanzi l’ha reso uno dei migliori
scrittori italiani degli ultimi anni. Purtroppo non ci saranno più libri del
calibro de “Il dolore perfetto” e dovremo riporre tutta la nostra attenzione su
“L’amore graffia il mondo”.
Ugo Riccarelli è stato l’unico scrittore ad aver vinto il
Premio Campiello in seguito alla sua scomparsa. Il Premio, infatti, è stato
ritirato dalla moglie Roberta Bortone, visibilmente emozionata, che ha
ricordato quanto il marito fosse un uomo ironico.
Lo scrittore in uno degli incontri dedicati al Premio
Campiello 2013 aveva dichiarato che il suo libro “L’amore graffia il mondo” è
un omaggio a tutte le donne, eroine del vivere quotidiano.
(www.recensionelibro.it)
(www.recensionelibro.it)
mercoledì 26 febbraio 2014
lunedì 24 febbraio 2014
Corretti, non corrotti. Analisi teologico-morale della corruzione
| Autore | Parnofiello Giulio
|
sabato 22 febbraio 2014
Come il vento tra i mandorli
Di Michelle Cohen Corasanti
Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad – dodici anni, un talento non comune per la matematica e un’ammirazione sconfinata per Albert Einstein – scopre per la prima volta cosa siano la violenza e la paura. La sua famiglia viene costretta dall’esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Ma i problemi non sono finiti: quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l’accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. Ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. Suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino.Anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all’odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l’università. Intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d’infanzia. Mentre la Storia fa il suo corso. Mentre Ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli Stati Uniti nonostante l’opposizione della famiglia. Mentre capisce cosa siano l’amore e il lutto, la rabbia e il perdono. E, riappropriandosi delle proprie radici, finalmente ricomincia a sognare.
venerdì 21 febbraio 2014
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